La frase del giorno

di Misia, 28 Febbraio 2010 12:35

“…E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare…”

(”il suonatore Jones”, Fabrizio De Andrè)

firenze, 26 febbraio 2010

 

Firenze, teatro Saschall, venerdì 26 febbraio 2010, Marco Castoldi (in arte Morgan).

“Baciami ancora” (la canzone)

di Misia, 9 Febbraio 2010 12:08

 

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Il “caso Morgan”

di Misia, 7 Febbraio 2010 19:16

 

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La prima cosa bella

di Misia, 7 Febbraio 2010 13:28

 

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“leggere, leggere , leggere!”

di Misia, 7 Febbraio 2010 11:43

 

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L’acqua, il giocattolo più bello che esista

di Misia, 16 Luglio 2009 10:51

E a volte capita che nel bel mezzo di torrida giornata arrivi un’dea di freschezza a salvarci per un pò… :)

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Vento d’estate…forse mi perdo….

di Misia, 12 Luglio 2009 15:54

"Sorride come se avesse negli occhi un’improvvisa estate d’ottobre.

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Ancora da “Arcodamore”

di Misia, 29 Giugno 2009 20:21

"Vorrei sapere dove sei questa notte, mentre qui sono le quattro e non riesco ad addormentarmi.
Vorrei sapere cosa stai facendo e con chi sei, e che faccia hai, se ti ho già incontrato o ci siamo solo sfiorati qualche volta, se siamo sempre stati distanti senza il minimo punto di contatto.
Vorrei sapere se ci incontreremo, e quando.
Se ci incontreremo troppo tardi o appena in tempo, o ci incontreremo ma non riusciremo neanche a capire che eravamo noi e quanto eravamo importanti l’uno per l’altra.
Io credo che ti riconoscerei subito, anzi sono sicura.
Mi basterebbe guardarti negli occhi un attimo per capire chi sei tu, o solo guardarti entrare in una stanza. Mi basterebbe un secondo, o meno.
Però adesso dove sei? Adesso che sono così sola e triste e senza speranza, dopo tutti questi uomini vili e freddi e mammoni e indifferenti e sadici e semplicemente sbagliati? Dove sei? E ci sei, poi?"

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Q.P.G.A. – Live Roma Villa Borghese 12 giugno 2009

di Misia, 15 Giugno 2009 12:40

 

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Q.P.G.A. – il libro (finito ierisera..)

di Misia, 21 Maggio 2009 11:12

 Mentre il tour che doveva partire domani da Villa Borghese, viene posticipato di 20giorni, mi ritrovo tra le mani il romanzo appena terminato. E come al solito sono parole che mi commuovono… 

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“Non lasciarmi mai” (ovvero l’angolo del libro, ma anche quello delle amiche :) )

di Misia, 13 Maggio 2009 18:47

Il senso di questo post va ricercato quasi un anno fa, quando andai alla Galleria Colonna per la presentazione feltrinelli di "Durante" di Andrea De Carlo, e collegandomi per curiosità la stessa sera all’ormai defunto forum di questo mio scrittore preferito da anni, mi cadde l’occhio su un messaggio scritto da una certa "raffabella-rovesciabicchieri", il cui commento mi aveva particolarmente colpita perchè raccontava che quel pomeriggio mentre si faceva autografare il libro, aveva rovesciato un bicchiere d’acqua sulle copie in esposizione sul tavolo, ma che soprattutto aveva un blog su tiscali.
Ora, io che credo sempre alle coincidenze, qui ne ho viste ben due: anche io ero stata lì quel pomeriggio (pur non essendomi accorta di questa scena), e anch’io facevo parte dell’universo blog tiscali da tempo immemore, quindi cliccai sul link (
http://raffabella.blog.tiscali.it/) e così mi ritrovai nel favoloso mondo di raffabella :)

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domani..

di Misia, 6 Maggio 2009 14:17

Pelle d’oca per l’ascolto di questo pezzo meraviglioso scritto da Mauro Pagani per l’abruzzo…

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L’angolo della poesia

di Misia, 24 Aprile 2009 12:43

 

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Terremoto in abruzzo…

di Misia, 10 Aprile 2009 20:57

Sono fuori da qualche tempo dall’universo blog, ma mi sembra doveroso diffondere queste informazioni…invito tutti a mandare almeno qualche messaggio solidale, nel limite delle proprie disponibilità…  

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“…svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni…”

di Misia, 30 Gennaio 2009 20:59

Assurdo cosa accadde
quando ti vidi per la prima volta
portavo un cuore entrando nella stanza
ma uscendo non lo avevo più:
Amore, come vetro,
lo infranse al primo colpo

Quanto tempo è passato
da quel temporale
un rimedio ti avevo dato
per le corde vocali
e tu mi hai disegnato una libellula
che dice "vola da solo"
l’avrei dovuta prendere in parola
ma io non seguo mai la prima strada

Poi un numero di cellulare
sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare
e da lì mille peripezie
traversate atlantiche, ultracontinentali

Case nelle valigie
e valigie nei corridoi
belle scatole
da conservare
stivare
per ricordare
accumulare
nastri
carte
fotografie
passamanerie

E adesso ho voglia di contatto
di scriverti e parlarti
volgermi a te
ritornar nella tua vita
restituirti quello che mi hai dato
e nonostante il cuore infranto
da lontano..
ho voglia d’esser grato

Ieri sono stato sotto
dove adesso c’è un enorme specchio
e finalmente ho ritrovato
il disco dei black sabbath
se lo guardi girare può ipnotizzare
etichetta a spirale diventa un cono che sale
(sale sale sale)
tridimensionale

Era una notte golosa di musa
una candela devo avere accesa
nell’illusione di rimaterializzare
il nostro disordine speciale
di abbigliamenti
sbagliati,
casuali
odori
eterosessuali
e una vasca da bagno
e noi..immersi nel vino rosso…
brindare…

Assurdo cosa accadde
una volta uscito da quella stanza
trasformazione radicale
di tutto il mio universo
il cuore in pezzi separati
nel petto conservati
come i frammenti degli specchi
su cui rifletto mille volti
che posso scegliere
desiderare
idolatrare
venerare
provar piacere carnale

ma dopo un tale amore
non possono più amare

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Il mago di Natale

di Misia, 22 Dicembre 2008 09:15

S’io fossi il mago di Natale
Farei spuntare un albero di Natale,
In ogni casa, in ogni appartamento,
Dalle piastrelle del pavimento,
Ma non l’alberello finto,
Di plastica dipinto,
Che vendono adesso all’Upim:
Un vero abete, un pino di montagna,
Con un po’ di vento vero
Impigliato tra i rami,
Che mandi profumo di resina
In tutte le camere,
E sui rami i magici frutti: regali per tutti.

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“Coincidenze”

di Misia, 21 Novembre 2008 15:13

C’erano nell’ordine una città, un ponte bianco e una sera piovosa. Da un lato del ponte avanzava un uomo con ombrello e cappotto. Dall’altro una donna con cappotto e ombrello. Esattamente al centro del ponte, là dove due leoni di pietra si guardavano in faccia da centocinquant’anni, l’uomo e la donna si fermarono, guardandosi a loro volta. Poi l’uomo parlò:
- Gentile signorina, pur non conoscendola, mi permetto di rivolgerle la parola per segnalarle una strana coincidenza, e cioè che questo mese, se non sbaglio, è la quindicesima volta che ci incontriamo esattamente in questo punto.
- Non sbaglia, cortese signore. Oggi è la quindicesima volta.
- Mi consenta inoltre di farle presente che ogni volta abbiamo sottobraccio un libro dello stesso autore.
- Sí, me ne sono resa conto: è il mio autore preferito, e anche il suo, presumo.
- Proprio cosí. Inoltre, se mi permette, ogni volta che lei mi incontra, arrossisce violentemente, e per qualche strana coincidenza, la stessa cosa succede anche a me.
- Avevo notato anch’io questa bizzarria. Potrei aggiungere che lei accenna un lieve sorriso e sorprendentemente, anch’io faccio lo stesso.
-È davvero incredibile: in piú, ogni volta ho l’impressione che il mio cuore batta piú in fretta.
- È davvero singolare, signore, è cosí anche per me, e inoltre mi tremano le mani.
- È una serie di coincidenze davvero fuori dal comune. Aggiungerò che, dopo averla incontrata, io provo per alcune ore una sensazione strana e piacevole…
- Forse la sensazione di non aver peso, di camminare su una nuvola e di vedere le cose di un colore piú vivido?
- Lei ha esattamente descritto il mio stato d’animo. E in questo stato d’animo, io mi metto a fantasticare…
- Un’altra coincidenza! Anch’io sogno che lei è a un passo da me, proprio in questo punto del ponte, e prende le mie mani tra le sue…
- Esattamente. In quel preciso momento dal fiume si sente suonare la sirena di quel battello che chiamano «il battello dell’amore».
- La sua fantasia è incredibilmente uguale alla mia! Nella mia, dopo quel suono un po’ melanconico, non so perché, io poso la testa sulla sua spalla.
- E io le accarezzo i capelli. Nel fare questo, mi cade l’ombrello. Mi chino a raccoglierlo, lei pure e…
- E trovandoci improvvisamente viso contro viso ci scambiamo un lungo bacio appassionato, e intanto passa un uomo in bicicletta e dice…
- … Beati voi, beati voi…
Tacquero. Gli occhi del signore brillavano, lo stesso fecero quelli della signorina. In lontananza, si udiva la melanconica sirena di un battello che si avvicinava.
Poi lui disse:
- Io credo, signorina, che una serie cosí impressionante di coincidenze non sia casuale.
- Non lo credo neanch’io, signore.
- Voglio dire, qua non si tratta di un particolare, ma di una lunghissima sequenza di particolari. La ragione può essere una sola.
- Certo, non possono essercene altre.
- La ragione è – disse l’uomo sospirando, – che ci sono nella vita sequenze bizzarre, misteriose consonanze, segni rivelatori di cui sfioriamo il significato, ma di cui purtroppo non possediamo la chiave.
- Proprio cosí – sospirò la signorina, – bisognerebbe essere medium, o indovini, o forse cultori di qualche disciplina esoterica per riuscire a spiegare gli strani avvenimenti del destino che quotidianamente echeggiano nella nostra vita.
- In tutti i casi ciò che è accaduto è davvero singolare.
- Una serie di impressionanti coincidenze, impossibile negarlo.
- Forse un giorno ci sarà una scienza in grado di decifrare tutto questo. Intanto le chiedo scusa del disturbo.
- Nessun disturbo, anzi, è stato un piacere.
- La saluto, gentile signorina.
- La saluto, cortese signore.

E se ne andarono di buon passo, ognuno per la sua strada  

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Pensieri sparsi, 31 ottobre 2008

di Misia, 31 Ottobre 2008 15:36

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Pensieri sparsi della solita vagabonda

di Misia, 7 Settembre 2008 17:10

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Holiday on

di Misia, 7 Agosto 2008 16:01

 

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…Si può?

di Misia, 29 Giugno 2008 10:54

"Si può ricordare qualcosa senza per forza fare una foto?  

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Pensieri sparsi tredicigiugnoduemilaotto

di Misia, 13 Giugno 2008 14:36

"Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi lo ha scritto e l’anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza."  

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Ancora vagabonda

di Misia, 4 Giugno 2008 11:34

Il museo del cinema di Torino è davvero fantastico, io, gis e ambra non saremmo più uscite da lì.

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Pensieri sparsi del 5 maggio 2008

di Misia, 5 Maggio 2008 20:15

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L’angolo della poesia, Vinicius De Moraes

di Misia, 21 Aprile 2008 17:40

"Para vivir un grande amor" (Per vivere un grande amore)

Per vivere un grande amore
…. è necessaria molta concentrazione e molto tatto, essere un poco serio e un poco matto – per vivere un grande amore.
Per vivere un grande amore, bisogna stare un poco alla larga dalla gente, che normalmente é invidiosa dell`amore.
Per vivere un grande amore, in realtà, tu devi fare tua, la verità, che non c`é amore senza fedeltà, di corpo-anima- e cuore – per vivere un grande amore.
Per vivere un grande amore è molto, molto importante vivere sempre assieme e, se possibile, morire insieme, per non morire di dolore.
Per vivere un grande amore, non basta essere una brava persona, è necessario avere grandi pettorali – pettorali da rematore.
È un punto a favore saper fare uova strapazzate, gamberi, minestrine, sughi, bistecche alla Strogonoff, stuzzichini per il dopo l`amore. E cosa c’è di più bello che andare in cucina e preparare con amore una ricca e gustosa insalatina per il nostro grande amore?
Essere cortesi senza cortesia, saper fare quattrini con poesia -
per vivere un grande amore.
È necessario sapere bere whisky(chi lo sa bere sai, non corre rischi nel cadere alle incredibili pene dell`amore…)
Ma tutto questo è inutile amico mio, se in questa selva oscura e disperata…non sai neanche trovarla, la tua amata.  

Soneto de Fidelidade (Sonetto della Fedeltà)

Di tutto, al mio amore sarò attento
Anzi, e con tal zelo, e sempre, e tanto
Che pur di fronte al maggior incanto
Di lui si incanti più il mio pensamento.

Voglio sentirlo in ogni mio momento
E in suo onor devo spiegar il canto
E ridere riso e versare il pianto
Al suo pensar o’l suo contentamento.

Così, quando piu’ tardi mi persegua
Chissà la morte, angoscia di chi vive
Solitudine chissà, fin di chi ama

Io possa a me dir dell’amor (che ebbi):
Che non sia immortal, posto che è fiamma
Ma che sia infinito finquanto duri.

 

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Il sogno è ancora. E sempre.

di Misia, 2 Aprile 2008 13:53

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L’angolo del racconto: “Aeroporto” (Leonardo Pieraccioni)

di Misia, 3 Marzo 2008 19:40

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A te

di Misia, 12 Febbraio 2008 17:53

"Ho detto alla cometa yakutaky che il nostro amore è grande come l’universo, e di non preoccuparsi quando è in giro, ovunque lei sarà non andrà perso, l’amore mio per te è luce pura che illumina di raggi le atmosfere, un turbinio di stelle e di comete di attimi di secoli e di ere…"  

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Storiella

di Misia, 24 Gennaio 2008 14:13

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Il coperchio del mare

di Misia, 17 Gennaio 2008 10:55

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