Giorni di neve

di , 14 Febbraio 2012 15:53

Non so se ho mai scritto in questo spazio quanti io ami il Parco degli Acquedotti (ma sono sicura di sì), quanto sia in assoluto il mio posto preferito della mia città, per bellezza, senso di pace e soprattutto per i ricordi ad esso legati (qui ho imparato ad andare in bicicletta e sui pattini, qui mi portavano i nonni a passeggiare da piccola nei pomeriggi dopo la scuola, ed in seguito ci sono venuta con le mie amiche e i miei ex …e ci vengo tutt’ora spessissimo pur non abitando più lì, ogni volta che ho voglia di una passeggiata rilassante, o quando sono giù, o voglio fare due chiacchiere con le amiche). Con la neve però non l’avevo mai visto, e in questi giorni di nevicate straordinarie a Roma, ho finalmente avuto la fortuna di poter fare una divertentissima corsa in questo luogo davvero speciale e senza tempo. Per chi non lo conoscesse questo parco regionale a due passi dagli studi cinematografici di Cinecittà contiene i resti di ben 7 acquedotti romani, e fu definito da Goethe nel  1786 “Una successione di archi di trionfo”. Nel film con Robin Williams “Al di là dei sogni” i protagonisti scoprivano che il paradiso era fatto come se lo immaginavano nei loro sogni migliori, e credo proprio che io lo vorrei così. E spero che Whitney Houston sia in un posto simile ora. Mi ha rattristata molto la notizia della sua scomparsa, e ho ripescato da un angolino della mia memoria il pomeriggio in cui con le mie compagne di scuola andammo a vedere “Guardia del corpo”, era il 1993, e non sembra poi così lontano. E la colonna sonora fu uno dei primi cd da me acquistati (dopo il greatest hits dei Queen), è ancora tra i miei preferiti e sto per riascoltarmelo.

Ad ogni modo, quello dei giorni scorsi è uno spettacolo che non scorderò mai. Caro Appio Claudio, sarai sempre nel mio cuore! :)

Info: http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_degli_Acquedotti

p.s. tramite Postcrossing in questi giorni mi è stato ricordato che in Estonia Valentine’s day è la giornata dell’amicizia! E dato che sono da sempre contraria alle  feste commerciali, mi piace davvero molto vedere la giornata di oggi così :) Auguro quindi una bella giornata degli amici a chi mi sta leggendo, ma soprattutto ai single innamorati dell’amore! :)

 

 

 

 

Tempo di buoni propositi…

di , 3 Gennaio 2012 13:22

 

 

 

 

 

 

 

 

L’applicazione di facebook “my year in status”, mi ricorda che il 2011 non è stato male come anno. Che è stato pieno di risate, buona musica (su tutti i concerti di Niccolò Fabi a Villa Ada, quello stratosferico di Daniele Silvestri all’ippodromo capannelle, e soprattutto ho passato la sera di Natale ascoltando il mio Baglioni con le sue “Dieci dita” all’auditorium  prontamente ribattezzato “Clauditorium”) e pochi film nuovi decenti ma per fortuna molti sempre belli da scoprire e rivedere (vedere post precedente, e aggiungo un meraviglioso film del ’72 “Le farfalle sono libere”). 

In compenso tanti libri belli. Anobii mi ricorda che ne ho letti 63 per un tot di 15796 pagg, di queste per questioni personali porterò sempre nel cuore soprattutto Dex & Em di “One day”, poi ci sono stati i libri di Jonathan Safran Foer, che ho scoperto in ritardo, soprattutto “Molto forte, incredibilmente vicino” che ho letto che sta per diventare un film con Tom Hanks e Sandra Bullock ma non ho ancora capito se ce li vedo nei panni dei protagonisti mmm -ho apprezzato anche “La storia dell’amore” che è della moglie anche se tutti pensano che l’abbia scritto lui per lo stile praticamente identico…ma in fondo chissene- e poi mi piace ricordare i due libri di D.Glattauer, “Le ho mai raccontato del vento del nord” e “la settima onda”, non certo capolavori ma a volte è semplicemente bello sognare. Sono finalmente riuscita finalmente a fare pace col Giovane Holden che avevo sullo scaffale da una vita ed ho scoperto che in realtà anche se non mi ha cambiato la vita è un classico con un paio di frasi bellissime che ho fatto mie con piacere. Delle serie dei Corti di carta del Corriere di quest’anno l’unico che mi è piaciuto (e molto)  fin’ora è stato “L’amore quando c’era” della Gamberale, ma non li ho letti tutti ancora. Ho passato agosto in compagna di Anna Karenina, e devo dire che lei mi sta proprio antipatica…ma in compenso ho apprezzato moltissimo la coppia Kitty/Levin. Ho riscoperto i libri di Rodari che mi concedo ogni tanto in alternativa a Calvino e a quelli di Bianca Pitzorno che è un’altra grande scrittrice per ragazzi e non solo, ed ho riletto volentieri tutta la saga di Anna dai capelli rossi (ben 6 libri, aimè gli ultimi 2 non sono stati mai tradotti in italiano), mentre per sorridere mi sono ricordata dei libri della Bertola, in alternativa alla Bosco. E poi non ricordo, non sono una di quelle che corre a leggere le ultime uscite librarie, come avrete capito leggo davvero di tutto e mi faccio guidare dai troppi arretrati anche se non posso fare a meno di comprarne e barattarne sempre tanti, ed è una pila è sempre infinita…! :D

Che ho visto un paio di mostre interessanti, ma la più bella senz’altro quella della mia amata Audrey Hepburn sugli anni vissuti a Roma….ho imparato a fare i muffin al cioccolato per quanto a modo mio (le mie amiche sanno bene cosa intendo :D ) e poi ho scoperto il postcrossing!! Che cosa fichissima mandare e ricevere cartoline da tutto il mondo, lo consiglio assolutamente, provatelo e ne resterete felicemente stupiti http://www.postcrossing.com  (e tra l’altro ripassare inglese e geografia fa sempre bene! :D ). Che ho potato anche qualche ramo ormai secco, perchè se una volta le stravaganze e i colpi di testa della gente potevano risultare anche in qualche modo originali, ora decisamente no. Mi sono dovuta adeguare al telefono touch screen che mi hanno regalato (no non è il “giocattolino”:D) anche se lo uso con riserva e parsimonia, in alternativa ai miei amati e indistruttibili nokia :) ah e poi ho deciso di diventare una collezionista Barbie anni 70/80, da quando ho ritrovato la mia mitica Luce di stelle ed altre sue amiche ottimamente conservate come tutti i miei giocattoli (sono sempre stata precisetta lo ammetto hihihi)e ne ho trovato 3 davvero stupende….c’è davvero tutto un mondo intorno! :))) Ho fatto finalmente una passeggiata a cavallo, ed è stato bellissimo. Durante la noia estiva mi sono imbattuta spesso nel canale Real Time decidendo che non è male e che offre parecchi spunti interessanti e divertenti (voglio proprio provare alcuni progetti di bricolage alla Paint your life ehehehe). Ovviamente ho visto con piacere posti nuovi che mi hanno riempito gli occhi di meraviglia, se penso che giusto un anno fa a quest’ora ero immersa con tutti gli stivali nella neve di Berlino (sono anche tornata a Londra dopo 10 anni esatti e penso di aver incontrato la me stessa di allora, ma è stato piacevole)….

Guardando sempre al bicchiere mezzo pieno il bilancio è certamente positivo, anche se il pazzoide con cui sono obbilgata ogni 1 gennaio a fare il cambio del box auto anche quest’anno non si è affatto smentito, ma mi consola che mi ritoccherà solo tra 363 giorni… :D

Propositi per il nuovo anno? Un pò sempre gli stessi: fare un pò di ordine fuori e dentro di me, scoprire cosa vorrei fare da grande, continuare a fare le cose che mi piacciono perchè in fondo anche quello è un lusso, e se possibile quello che davvero vorrei è un viaggio in qualche posto davvero lontano (il sogno più grande resta sempre New York ehehe ma se riesco a mettere da parte l’ansia delle 26 ore di volo potrei anche andare a trovare la mia amica in Australia dopo tanti anni che lo prometto, chissà…).

Mi piace sempre scrivere, forse è la cosa che amo di più fare, e vorrei poter avere piccole grandi cose da raccontare tutti in giorni, come mi ero prefissata ormai anni orsono aprendo questo blog, ma non sempre è così. Un altro proposito per questo anno nuovo di zecca.

Nella foto il tramonto del 1 gennaio su Piazza del Popolo, con tanto di albero (e aimè impalcatura, ma non sono brava con photoshop), in versione Fisheye :)

Lascio queste parole di Lorenzo, è un pezzo del 1999 che mi era sfuggito, e che trovo un bellissimo augurio.

 http://www.youtube.com/watch?v=smq1y6LRCCQ

“Buon anno fratello buon anno davvero
e spero sia bello sia bello e leggero 
che voli sul filo dei tuoi desideri 
ti porti momenti profondi e i misteri 
rimangano dolci misteri 
che niente modifichi i fatti di ieri 

Ti auguro pace risate e fatica 
trovare dei fiori nei campi d’ortica 
ti auguro viaggi in paesi lontani 
lavori da compiere con le tue mani 
e figli che crescono e poi vanno via 
attratti dal volto della fantasia 

Buon anno fratello buon anno ai tuoi occhi 
alle mani alle braccia ai polpacci ai ginocchi 
buon anno ai tuoi piedi alla spina dorsale 
alla pelle alle spalle al tuo grande ideale 
buon anno fratello buon anno davvero
spero sia bello sia bello e leggero 

Che ti porti scompiglio e progetti sballati 
e frutta e panini ai tuoi sogni affamati 
ti porti chilometri e guance arrossate 
albe azzurre e tramonti di belle giornate 
e semafori verdi e prudenza e coraggio 
ed un pesce d’aprile e una festa di maggio 

Buon anno alla tua luna buon anno al tuo sole 
buon anno alle tue orecchie e alle mie parole 
buon anno a tutto il sangue che ti scorre nelle vene 
e che quando batte a tempo dice andrà tutto bene 

Buon anno fratello e non fare cazzate 
le pene van via così come son nate 
ti auguro amore quintali d’amore 
palazzi quartieri paesi d’amore 
pianeti d’amore universi d’amore 
istanti minuti giornate 
ti auguro un anno d’amore fratello mio 
l’amore del mondo
e quello di Dio…”

 

L’angolo del film (cult): Harold e Maude

di , 17 Aprile 2011 12:52
Trovo sempre meraviglioso imbattersi per caso in un film cult del quale ignoravo l’esistenza (e in materia cinematografica pensavo fossero pochi quelli che ancora non conoscevo, dagli anni 30 in poi… :D ).
“Harold e Mode” non l’avevo mai visto.
E la curiosità di rimediare m’è venuta per una piccola citazione in un altro film (del quale non parlerò perchè non ne vale davvero la pena, ma se non altro ha avuto il merito di colmare questa lacuna).
Si tratta di un film appena post-sessantottino (è datato 1971), e racconta le vicissitudini di un ricco ragazzo annoiato dalla vita che passa il tempo ad inscenare suicidi per attirare l’attenzione della madre ancora più annoiata e impassibile di lui. Altro passatempo è quello di assistere ai funerali di sconosciuti, e proprio qui conoscerà un’arzilla signora prossima al suo ottantesimo compleanno e con la stessa passione, ma piena di vita.
Dalle eccentricità di entrambi nascerà un rapporto particolarissimo che li arricchirà e che cambierà totalmente la vita di Harold e anche quella di Mode, e ne conseguiranno avventure spassosissime ma anche molto poetiche.
Insomma un inno alla vita, alla libertà e alla fantasia.
Il tutto coronato da bellissime canzoni di Cat Stevens.
Ho passato un gradevole pomeriggio in compagnia di questi strani personaggi, un pomerigg io nuvoloso e con parecchi spifferi che si notano quando come al solito a metà aprile spengono il riscaldamento centralizzato e ovv.te tu avvei già messo via la trapunta pesante…
Ecco ho sempre pensato che quando una storia ci resta dentro per giorni, ci lascia qualcosa, merita sempre un sentito grazie, perchè per me una delle cose belle della vita resta lo stupore di fronte a un film speciale la prima volta che lo vedi, dopo non sarà più lo stessa sensazione…
E sono grata di poter aggiungere questa storia meravigliosa (che sto già consigliando a destra e a manca) al mio archivio di film memorabili.
 
La mia frase del giorno è di Maude:
 
“Secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene del fatto che della gente che è diversa permetta che altra gente la consideri uguale…”
 
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Merry Christmas

di , 21 Dicembre 2010 00:34
 
“Pensate alle gioie presenti, ognuno ne ha molte, non alle disgrazie passate, tutti ne hanno qualcuna.
Riempite di nuovo il bicchiere con volto radioso e cuore pago.
Mi ci gioco la testa che il vostro sarà un Natale allegro e un anno nuovo felice!”
(“Canto di Natale”, Charles Dickens)
  
N.B.: E’ stato proprio Dickens ad inventare l’espressione “Merry Christmas”, mai usata fino all’uscita del suo romanzo Canto di Natale, nel 1843. Lo sapevate…? :)
 
Tanti cari auguri di Buon Natale e Felice 2011 a chiunque passi di qui! :)
 
Buonnatale

“…Sei felice?”

di , 5 Dicembre 2010 21:30

Uno dei film più belli che ho visto ultimamente è “Stanno tutti bene”, remake che vede protagonista Robert De Niro nel ruolo che fu vent’anni fa di Mastroianni per la regia di Tornatore.

Li ho visti entrambi e devo dire che anche se di solito i remake mi lasciano perplessa stavolta devo andare controcorrente perché questo De Niro mi è rimasto particolarmente nel cuore.

La storia è quella di Frank, un papà pensionato rimasto da poco vedovo che non potendo avere ospiti i quattro figli per il weekend che avevano stabilito, decide di andarli a trovare uno per uno nelle diverse città in cui vivono, girando in pulman gli Stati Uniti a e scoprendo molte cose di loro che forse non aveva capito, o potuto capire dato che l’anello di congiunzione con i figli era l’amata moglie, e lei preferiva fargli credere che stessero sempre tutti bene mentre lui forse non gli ha mai potuto dedicare troppo tempo mettendo tutte le proprio energie al lavoro per assicurare un futuro a tutti loro.

Molto bello il parallelismo con i cavi telefonici che Frank metteva in sicurezza e i legami con loro che sembrano ormai così lontani da lui (ma forse non troppo..).

Il viaggio sarò lungo e anche faticoso, scandito dalle chiacchiere di Frank con gli occasionali compagni di viaggio, dalle foto ricordo ai suoi figli e dalla domanda ricorrente “sei felice?”  in cui è sicuramente il senso di tutto il film.

Finale davvero molto bello,  a tratti onirico e sicuramente molto adatto a questo periodo natalizio, per tutta la famiglia.

 Lo consiglio sicuramente, così come sconsiglio l’ultimo di woody Allen (“Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni”), che di solito mi strappa sempre molti sorrisi e altrettante riflessioni, ma stavolta davvero per i miei gusti non ci siamo proprio… forse meglio “Harry Potter e i doni della morte parte 1” :D

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L’angolo del libro: Leielui

di , 8 Novembre 2010 12:22

Ogni volta che finisco un nuovo libro di De Carlo mi dispiace sempre…vorrei che certe storie continuassero all’infinito!
E’ sempre così: c’è la grande attesa, poi arriva il momento dell’uscita, e quasi sempre si va a vedere la presentazione del suddetto con le storiche amiche “decarliane”, poi si legge avidamente (cercando però di prolungare alla fine il momento del commiato) e infine si commenta a lungo :)
ho adorato l’atmosfera di “Leielui”, i due protagonisti e il modo in cui si snodava la loro storia e come è stata raccontata, come sempre molto cinematografico.  Non ricordo se in questa sede ho già scritto che il primo libro di De Carlo che ho letto è stato Due di Due (il mio preferito insieme a Di noi tre) nell’estate del ’96, e che da allora li ho letti (e riletti) tutti, e la sensazione che respiro ogni volta è sempre familiare e così lo sono ormai anche i personaggi di Daniel e Clare, tanto che chiudendo l’ultima delle 568 pagine come al solito ho sospirato magari immaginando un finale alternativo, consapevole che forse bisognerà attendere un pò prima della prossima avventura letteraria… :)

http://www.ibs.it/code/9788845265631/de-carlo-andrea/leielui.html

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Viaggio nel mondo manga

di , 10 Ottobre 2010 12:21

Lo scorso weekend mi è capitato di trascinare un’amica a vedere la fiera dell’hobby creativo (confesso che dopo la prova del lavoro a maglia – e aver conseguentemente inondato le mie amiche di sciarpe e quant’altro l’anno scorso - quest’anno è stata la volta del decoupage, e di conseguenza mi sembrava interessante venire a dare un’occhiatina alle proposte creative e ai laboratori) alla nuova fiera di roma, con il comodissimo trenino che ferma lì davanti e si prende a due passi da casa mia. Fatto sta che ci fosse anche Romics, fiera del fumetto e soprattutto dei manga, ragione per la quale: a) il treno era stracolmo, b) era stracolmo di adolescenti (e non) mascherati da qualche personaggio che assolutamente non conoscevamo, a parte qualche reminiscenza anni 90…c) nell’assurda fila che si snodava dall’uscita del treno, su per la passerella dedicata che portava all’ingresso nord (per chi non è di roma, la nuova fiera di roma è enorme e strutturata con padiglioni grandissimi, insomma una vera e propria città dedicata alle mostre espositive), siamo finite alla cassa Romics anzichè a quella dell’hobby show, e a quel punto, dato che la mia amica voleva vedere tutte e due, ci siamo arrese al fiume umano di gente ed infilate nel mondo dei manga, anche perchè qui fa ancora caldissimo e sabato scorso era praticamente una giornata estiva..

Della serie “c’è tutto un mondo intorno…”, c’era davvero di tutto, e nonostante per noi cartoni e fumetti d’esportazione significavano al massimo Lady Oscar (se non altro però c’era la parte dedicata e pare ci sia anche stato un intervento dell’autrice), Candy Candy, al massimo Sailor Moon di cui ricordo bene la storia d’amore tra Bunny e
Marzio che mi appassionò abbastanza durante le superiori (:P) devo dire che la mostra era bellissima, c’erano stand e gadget d’ogni tipo, sfilate a tema, insomma da vedere.

Abbiamo anche scoperto che il “costplay” è il costume che si usa per impersonare un qualche personaggio di questo tipo, come se halloween o carnevale fossero caduti in anticipo in  un bel carosello di suoni e colori.

Fatto sta che quando siamo uscite da lì l’altra mostra aveva chiuso inspiegabilmente i battenti un’ora prima, forse per il poco afflusso (beh direi che mezza roma era negli stand di cui sopra…), e così non paghe dell’esperienza ci siamo tornate anche il giorno dopo per vedere l’altra, stavolta senza fila, ma confesso che dopo abbiamo anche rifatto un salto ai Romics…ormai c’avevamo preso gusto :)

Morale della favola poi sono andata a ripescare un pò i cartoni della mia infanzia di cui sopra, è stato un piacevole tuffo negli anni 80 ritrovare il manuale di Candy Candy che mi aveva regalato mio nonno in prima elementare e trovarlo pieno di spunti creativi interessanti oltre che delizioso, e vedermi finalmente il film con gli attori in carne ed ossa di Lady Oscar (che avevo da parte da un pezzo ma non avevo mai trovato il tempo di sbirciare), cose che ormai si intravedono su Ebay come “vintage” e chi le ha le vende a prezzi anche esorbitanti…ma questo mi ricorda anche il famoso “Dolce forno Harbert” che mi madre si rifiutò di comprarmi per paura che mandassi a fuoco casa e che non ho mai dimenticato….e se me lo comprassi su ebay?? :D

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Il bisogno di chiamarsi e basta

di , 22 Settembre 2010 18:25

E’ in questo silenzio dei circuiti che ti sto parlando. So bene che, quando finalmente le nostre voci riusciranno ad incontrarsi sul filo, ci diremo delle frasi generiche e monche; non è per dirti qualcosa che ti sto chiamando, nè perchè creda che tu abbia da dirmi qualcosa. Ci telefoniamo perchè solo nel chiamarci a lunga distanza, in questo cercarci a tentoni attraverso cavi di rame sepolti, relais ingarbugliati, vorticare di spazzole di selettori intasati, in questo scandagliare il silenzio e attendere il ritorno di un’ eco, si perpetua il primo richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s’è aperta sotto i piedi d’una coppia di esseri umani e gli abissi dell’oceano si sono spalancati a separarli mentre l’uno su una riva e l’altra sull’altra trascinati precipitosamente lontano cercavano col loro grido di tendere un ponte sonoro che ancora li tenesse insieme e che si faceva sempre più flebile finchè il rombo delle onde non lo travolgeva senza speranza. Da allora la distanza è l’ordito che regge la trama d’ogni storia d’amore come d’ogni rapporto tra viventi, la distanza che gli uccelli cercano di colmare lanciando nell’aria del mattino le arcate sottili dei loro gorgheggi, così come noi lanciando nelle nervature della terra sventagliate d’impulsi elettrici traducibili in comandi per i sistemi a relais: solo modo che resta agli esseri umani di sapere che si stanno chiamando per il bisogno di chiamarsi e basta.”

(Italo Calvino “Prima che tu dica “Pronto”)

 (In questi giorni sono totalmente persa nella rilettura di Calvino… :) )

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Ciao Sandra…

di , 21 Settembre 2010 16:17

in questa piovosa giornata di ormai fine settembre, mi rattrista la notizia della scomparsa di Sandra Mondaini, che raggiunge il suo Raimondo in cielo dopo soltanto 5 mesi.

Guardo lo sbirulino che mi regalò mia nonna tanti anni fa e che sta ancora, magari impolverato ma presente in un angolino della libreria, e penso a quanti sorrisi hanno sempre strappato in tanti anni quei due.

A quel Raimondo così elegante che assomigliava un pochino a mio nonno e me lo ricordava sempre quando lo vedevo in Casa Vianello…a Raimondo che rinunciò a fare l’attore di film per fare da spalla al suo amore di tutta una vita. Storie così non se ne sentono più ormai, e penso che mi mancheranno molto.

Uno dei pensieri che ho letto su fb e che mi sembra molto adatto come conclusione è (dal  film “il corvo”):

“le case bruciano, le persone muoiono ma il vero amore è per sempre…”

 

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L’angolo del libro: “Bianca come il latte, rossa come il sangue”

di , 9 Settembre 2010 13:16
biancacomeRieccomi qui dopo svariato tempo…mi piacerebbe scrivere molte cose, in questo settembre (mese che ho sempre adorato) ancora caldo e piacevole.
Ma quello che ho nel cuore oggi è il libro di Alessandro D’Avenia terminato ieri.
“Bianca come il latte, rossa come il sangue”.
Già da tempo la copertina con la ragazza dai capelli rossi mi incuriosiva ogni volta che entravo in libreria (e ci entro mooolto spesso) ma tra i tantissimi libri da leggere e rileggere (intanto la infinita mia lista-libri desideri lievita sempre più..aiutoooo! :D ) lo avevo accantonato fino a data di destinarsi, dedicandomi a letture forse più adatte all’estate (il libro scritto a 4 mani da Camilleri e Lucarelli e poi Kinsella, Luca Bianchini, Federica Bosco – forse scriverò in un post a parte quando il suo “S.O.S. Amore” mi abbia fatto morire dal ridere!).
Poi sul treno che mi portava in Val D’Aosta per le vacanze estive ho visto una ragazzina che lo stava leggendo e si commuoveva chiudendo l’ultima pagina, e all’amica che le chiedeva se glielo prestasse, ha risposto che prima lo voleva rileggere…e curiosando un pò ho letto su internet di tante persone che erano alla seconda lettura.
Così due giorni fa finalmente l’ho cominciato anch’io, letto quasi tutto d’un fiato e finito ieri. Una lettura davvero piacevole e scorrevole. La storia è molto bella, di quelle che piacerebbero sicuramente alla mia amica A. perchè c’è la lacrimuccia in agguato…beh molto più di una lacrimuccia a dire il vero.
L’autore è un professore di 32 anni, che prendendo spunto da una storia vera che gli era stata raccontata durante una supplenza ha voluto descrivere il mondo degli adolescenti in maniera per lui più veritiera di quello che si legge in altro tipo di romanzi attuali (senza fare riferimenti ma si sa… diciamo che il nome dell’autore in questione è di sei lettere, comincia per M e termina per A… ;) ), meno superficiali e molto più sensibili di quello che vorrebbero far credere.
I tre ragazzi protagonisti, ognuno diverso e complementare ti entrano nel cuore, ma la figura che più mi è piaciuta è proprio quella del prof. soprannominato “il Sognatore”….magari avessi avuto un professore così stimolante e appassionato delle materie che insegna (anche se ho adorato il mio amato prof burbero delle superiori e sicuramente non lo dimenticherò mai, del resto con me non ha dovuto faticare perchè lettere era la mia materia preferita… :D ) …
Non voglio aggiungere altro. Chi non ne ha ancora sentito parlare può trovare la trama sul fantastico sito di ibs, oppure curiosare su questo blog http://blog.librimondadori.it/blogs/profduepuntozero/
 
 
“Strappare la bellezza ovunque essa sia
e regalarla a chi mi sta accanto. Per questo sono al mondo.”
(pag. 23)
 
Dalla prefazione:
 
Un figlio di Re mangiava a tavola. Tagliando la ricotta, si ferì un dito e una goccia di sangue andò sulla ricotta. Disse a sua madre:

“Mamma, vorrei una donna bianca come il latte e rossa come il sangue”

“Eh, figlio mio, chi è bianca non è rossa, e chi è rossa non è bianca. Ma cerca pure se la trovi.”

(L’amore delle tre melagrane, Italo Calvino)

biancacome

“Por Osmar” di Alejandro Jodorowsky

di , 15 Aprile 2010 09:57

“Mi Piace Sviluppare La Mia Coscienza Per Comprendere Perchè Sono Vivo,
Cos’è Il Mio Corpo E Cosa Devo Fare Per Cooperare Con I Disegni Dell’universo.
Non Mi Piace La Gente Che Accumula Dati Inutili E Assume Comportamenti Posticci Plagiati A Personalità Importanti.
Mi Piace Rispettare Gli Altri, Non Per Le Deviazioni Narcisistiche Della Loro Personalità, Se Non Per Il Loro Sviluppo Interno.
Non Mi Piace La Gente La Cui Mente Non Sa Riposare In Silenzio, Il Cui Cuore Critica Gli Altri Incessantemente,
Il Cui Sesso Vive Insoddisfatto, Il Cui Corpo Intossica Senza Saper Godere Dell’essere Vivo.
Ogni Secondo Di Vita È Un Regalo Sublime.
Mi Piace Invecchiare Perchè Il Tempo Dissolve Il Superfluo E Conserva L’essenziale.
Non Mi Piace La Gente Che Per I Propri Retaggi Infantili Converte Le Menzogne In Superstizioni.
Non Mi Piace Che Ci Sia Un Papa Che Predica Senza Condividere La Sua Anima Con Una “Papessa”.
Non Mi Piace Che La Religione Sia Nelle Mani Di Uomini Che Disprezzano Le Donne.
Mi Piace Collaborare E Non Competere.
Mi Piace Scoprire In Ogni Essere Questa Gioia Eterna Che Potremmo Chiamare Dio Interiore.
Non Mi Piace L’arte Di Chi Divinizza L’ombelico Di Chi La Pratica.
Mi Piace L’arte Che Serve A Guarire. Non Mi Piacciono Gli Stupidi Pesanti.
Mi Piace Tutto Ciò Che Provoca Il Riso. Mi Piace Affrontare, Volontariamente, Il Mio Dolore Con L’obiettivo Di Espandere La Mia Coscienza.”

 

Il 27 aprile uscirà un cd di poesie recitate da personaggi “famosi”, i cui proventi saranno dedicati alla Fondazione Veronesi, a favore della ricerca sul cancro.

La poesia qui citata sarà recitata da Filippo Timi, come ho scoperto stamattina al “volo del mattino” di Fabio Volo, e mi piaceva così tanto che la voglio “appendere” qui.

Per info http://www.parolenote.com/

Passateparola :)

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Le frasi del giorno

di , 27 Marzo 2010 14:04

“Non bisogna aver paura di lasciare perchè quello che conta non ci lascia mai, anche se non vogliamo…”  

 ”Non farti mai dire da qualcuno chi devi amare e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre”

(dal film “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek, ovviamente magnifico)

 

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La frase del giorno

di , 28 Febbraio 2010 12:35

“…E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca
per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare…”

(“il suonatore Jones”, Fabrizio De Andrè)

firenze, 26 febbraio 2010

 

Firenze, teatro Saschall, venerdì 26 febbraio 2010, Marco Castoldi (in arte Morgan).

“Baciami ancora” (la canzone)

di , 9 Febbraio 2010 12:08

 

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Il “caso Morgan”

di , 7 Febbraio 2010 19:16

 

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La prima cosa bella

di , 7 Febbraio 2010 13:28

 

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“leggere, leggere , leggere!”

di , 7 Febbraio 2010 11:43

 

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L’acqua, il giocattolo più bello che esista

di , 16 Luglio 2009 10:51

E a volte capita che nel bel mezzo di torrida giornata arrivi un’dea di freschezza a salvarci per un pò… :)

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Vento d’estate…forse mi perdo….

di , 12 Luglio 2009 15:54

"Sorride come se avesse negli occhi un’improvvisa estate d’ottobre.

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Ancora da “Arcodamore”

di , 29 Giugno 2009 20:21

"Vorrei sapere dove sei questa notte, mentre qui sono le quattro e non riesco ad addormentarmi.
Vorrei sapere cosa stai facendo e con chi sei, e che faccia hai, se ti ho già incontrato o ci siamo solo sfiorati qualche volta, se siamo sempre stati distanti senza il minimo punto di contatto.
Vorrei sapere se ci incontreremo, e quando.
Se ci incontreremo troppo tardi o appena in tempo, o ci incontreremo ma non riusciremo neanche a capire che eravamo noi e quanto eravamo importanti l’uno per l’altra.
Io credo che ti riconoscerei subito, anzi sono sicura.
Mi basterebbe guardarti negli occhi un attimo per capire chi sei tu, o solo guardarti entrare in una stanza. Mi basterebbe un secondo, o meno.
Però adesso dove sei? Adesso che sono così sola e triste e senza speranza, dopo tutti questi uomini vili e freddi e mammoni e indifferenti e sadici e semplicemente sbagliati? Dove sei? E ci sei, poi?"

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Q.P.G.A. – Live Roma Villa Borghese 12 giugno 2009

di , 15 Giugno 2009 12:40

 

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Q.P.G.A. – il libro (finito ierisera..)

di , 21 Maggio 2009 11:12

 Mentre il tour che doveva partire domani da Villa Borghese, viene posticipato di 20giorni, mi ritrovo tra le mani il romanzo appena terminato. E come al solito sono parole che mi commuovono… 

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“Non lasciarmi mai” (ovvero l’angolo del libro, ma anche quello delle amiche :) )

di , 13 Maggio 2009 18:47

Il senso di questo post va ricercato quasi un anno fa, quando andai alla Galleria Colonna per la presentazione feltrinelli di "Durante" di Andrea De Carlo, e collegandomi per curiosità la stessa sera all’ormai defunto forum di questo mio scrittore preferito da anni, mi cadde l’occhio su un messaggio scritto da una certa "raffabella-rovesciabicchieri", il cui commento mi aveva particolarmente colpita perchè raccontava che quel pomeriggio mentre si faceva autografare il libro, aveva rovesciato un bicchiere d’acqua sulle copie in esposizione sul tavolo, ma che soprattutto aveva un blog su tiscali.
Ora, io che credo sempre alle coincidenze, qui ne ho viste ben due: anche io ero stata lì quel pomeriggio (pur non essendomi accorta di questa scena), e anch’io facevo parte dell’universo blog tiscali da tempo immemore, quindi cliccai sul link (
http://raffabella.blog.tiscali.it/) e così mi ritrovai nel favoloso mondo di raffabella :)

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domani..

di , 6 Maggio 2009 14:17

Pelle d’oca per l’ascolto di questo pezzo meraviglioso scritto da Mauro Pagani per l’abruzzo…

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L’angolo della poesia

di , 24 Aprile 2009 12:43

 

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Terremoto in abruzzo…

di , 10 Aprile 2009 20:57

Sono fuori da qualche tempo dall’universo blog, ma mi sembra doveroso diffondere queste informazioni…invito tutti a mandare almeno qualche messaggio solidale, nel limite delle proprie disponibilità…  

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“…svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni…”

di , 30 Gennaio 2009 20:59

Assurdo cosa accadde
quando ti vidi per la prima volta
portavo un cuore entrando nella stanza
ma uscendo non lo avevo più:
Amore, come vetro,
lo infranse al primo colpo

Quanto tempo è passato
da quel temporale
un rimedio ti avevo dato
per le corde vocali
e tu mi hai disegnato una libellula
che dice "vola da solo"
l’avrei dovuta prendere in parola
ma io non seguo mai la prima strada

Poi un numero di cellulare
sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare
e da lì mille peripezie
traversate atlantiche, ultracontinentali

Case nelle valigie
e valigie nei corridoi
belle scatole
da conservare
stivare
per ricordare
accumulare
nastri
carte
fotografie
passamanerie

E adesso ho voglia di contatto
di scriverti e parlarti
volgermi a te
ritornar nella tua vita
restituirti quello che mi hai dato
e nonostante il cuore infranto
da lontano..
ho voglia d’esser grato

Ieri sono stato sotto
dove adesso c’è un enorme specchio
e finalmente ho ritrovato
il disco dei black sabbath
se lo guardi girare può ipnotizzare
etichetta a spirale diventa un cono che sale
(sale sale sale)
tridimensionale

Era una notte golosa di musa
una candela devo avere accesa
nell’illusione di rimaterializzare
il nostro disordine speciale
di abbigliamenti
sbagliati,
casuali
odori
eterosessuali
e una vasca da bagno
e noi..immersi nel vino rosso…
brindare…

Assurdo cosa accadde
una volta uscito da quella stanza
trasformazione radicale
di tutto il mio universo
il cuore in pezzi separati
nel petto conservati
come i frammenti degli specchi
su cui rifletto mille volti
che posso scegliere
desiderare
idolatrare
venerare
provar piacere carnale

ma dopo un tale amore
non possono più amare

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Il mago di Natale

di , 22 Dicembre 2008 09:15

S’io fossi il mago di Natale
Farei spuntare un albero di Natale,
In ogni casa, in ogni appartamento,
Dalle piastrelle del pavimento,
Ma non l’alberello finto,
Di plastica dipinto,
Che vendono adesso all’Upim:
Un vero abete, un pino di montagna,
Con un po’ di vento vero
Impigliato tra i rami,
Che mandi profumo di resina
In tutte le camere,
E sui rami i magici frutti: regali per tutti.

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“Coincidenze”

di , 21 Novembre 2008 15:13

C’erano nell’ordine una città, un ponte bianco e una sera piovosa. Da un lato del ponte avanzava un uomo con ombrello e cappotto. Dall’altro una donna con cappotto e ombrello. Esattamente al centro del ponte, là dove due leoni di pietra si guardavano in faccia da centocinquant’anni, l’uomo e la donna si fermarono, guardandosi a loro volta. Poi l’uomo parlò:
- Gentile signorina, pur non conoscendola, mi permetto di rivolgerle la parola per segnalarle una strana coincidenza, e cioè che questo mese, se non sbaglio, è la quindicesima volta che ci incontriamo esattamente in questo punto.
- Non sbaglia, cortese signore. Oggi è la quindicesima volta.
- Mi consenta inoltre di farle presente che ogni volta abbiamo sottobraccio un libro dello stesso autore.
- Sí, me ne sono resa conto: è il mio autore preferito, e anche il suo, presumo.
- Proprio cosí. Inoltre, se mi permette, ogni volta che lei mi incontra, arrossisce violentemente, e per qualche strana coincidenza, la stessa cosa succede anche a me.
- Avevo notato anch’io questa bizzarria. Potrei aggiungere che lei accenna un lieve sorriso e sorprendentemente, anch’io faccio lo stesso.
-È davvero incredibile: in piú, ogni volta ho l’impressione che il mio cuore batta piú in fretta.
- È davvero singolare, signore, è cosí anche per me, e inoltre mi tremano le mani.
- È una serie di coincidenze davvero fuori dal comune. Aggiungerò che, dopo averla incontrata, io provo per alcune ore una sensazione strana e piacevole…
- Forse la sensazione di non aver peso, di camminare su una nuvola e di vedere le cose di un colore piú vivido?
- Lei ha esattamente descritto il mio stato d’animo. E in questo stato d’animo, io mi metto a fantasticare…
- Un’altra coincidenza! Anch’io sogno che lei è a un passo da me, proprio in questo punto del ponte, e prende le mie mani tra le sue…
- Esattamente. In quel preciso momento dal fiume si sente suonare la sirena di quel battello che chiamano «il battello dell’amore».
- La sua fantasia è incredibilmente uguale alla mia! Nella mia, dopo quel suono un po’ melanconico, non so perché, io poso la testa sulla sua spalla.
- E io le accarezzo i capelli. Nel fare questo, mi cade l’ombrello. Mi chino a raccoglierlo, lei pure e…
- E trovandoci improvvisamente viso contro viso ci scambiamo un lungo bacio appassionato, e intanto passa un uomo in bicicletta e dice…
- … Beati voi, beati voi…
Tacquero. Gli occhi del signore brillavano, lo stesso fecero quelli della signorina. In lontananza, si udiva la melanconica sirena di un battello che si avvicinava.
Poi lui disse:
- Io credo, signorina, che una serie cosí impressionante di coincidenze non sia casuale.
- Non lo credo neanch’io, signore.
- Voglio dire, qua non si tratta di un particolare, ma di una lunghissima sequenza di particolari. La ragione può essere una sola.
- Certo, non possono essercene altre.
- La ragione è – disse l’uomo sospirando, – che ci sono nella vita sequenze bizzarre, misteriose consonanze, segni rivelatori di cui sfioriamo il significato, ma di cui purtroppo non possediamo la chiave.
- Proprio cosí – sospirò la signorina, – bisognerebbe essere medium, o indovini, o forse cultori di qualche disciplina esoterica per riuscire a spiegare gli strani avvenimenti del destino che quotidianamente echeggiano nella nostra vita.
- In tutti i casi ciò che è accaduto è davvero singolare.
- Una serie di impressionanti coincidenze, impossibile negarlo.
- Forse un giorno ci sarà una scienza in grado di decifrare tutto questo. Intanto le chiedo scusa del disturbo.
- Nessun disturbo, anzi, è stato un piacere.
- La saluto, gentile signorina.
- La saluto, cortese signore.

E se ne andarono di buon passo, ognuno per la sua strada  

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Pensieri sparsi, 31 ottobre 2008

di , 31 Ottobre 2008 15:36

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