Letture estive 2017 – parte 1 (consigliati & sconsigliati)

Oggi vi racconto la prima parte delle mie letture estive di questa torrida estate 2017. Fin’ora ho letto 5 libri, 3 dalla mia TBR (di cui ho parlato qui) e 2 “extra”. 

Il primo di cui parlerò è anche quello che è stato il mio preferitissimo del mese di Giugno, sto parlando di “Gli anni della leggerezza” di Elizabeth Jane Howard (edito Fazi Editore, pagine 606, prezzo 18.50).

Era da quando questo libro è uscito, lo scorso anno, che avevo intenzione di leggerlo; in realtà si tratta di una saga in 5 volumi di cui la Fazi ha fin’ora pubblicato i primi 4 (l’uscita dell’ultimo è prevista per il 18 Settembre), ha avuto un successo stratosferico e immaginavo che sarebbe stata nelle mie corde. E’ la classica saga familiare perfetta per l’estate, all’inizio si trova l’albero genealogico della famiglia Cazalet, ma dopo pochi capitoli sarà fin troppo facile distinguere benissimo tutta la famiglia e affezionarcisi, poiché sia i fratelli che i piccoli Cazalet sono tutti caratterizzati molto bene ed abbastanza diversi tra loro (i miei preferiti sono infatti proprio questi ultimi, in particolar modo Polly che compra cose per arredare la sua casa del futuro, e Louise che è già un’accanita lettrice). Poi disseminate qua e là vengono citate diverse opere letterarie già uscite all’epoca, dai classici a “Via col vento”, cosa che che mi ha fatto sorridere :)

La vicenda parte in Inghilterra nel 1937, con lo spettro della Seconda Guerra Mondiale alle porte. Le quasi 600 pagine di questo volume però sembrano davvero volare, tanto che l’ho finito  in pochi giorni e penso che a breve leggerò gli altri, che sono già in mio possesso perchè ho letteralmente adorato questa storia! :)

Poi ho letto “Il suggeritore” di Donato Carrisi (edito Longanesi, pagine 468, prezzo 18.60e), famosissimo thriller di qualche anno fa che devo dire che mi è piaciuto davvero molto. Sulla quarta di copertina non troverete molte notizie sulla trama, né sull’ambientazione (che in effetti rimane abbastanza fumosa, è sicuramente una cosa voluta). La maggior parte dei personaggi ha infatti nomi americani o spagnoli e questo contribuisce a rendere tutto un po’ internazionale anche se io preferisco sempre sapere con precisione dove vuole portarmi un autore, e quindi direi che è praticamente l’unico difetto, se vogliamo, che ho trovato al libro. Per il resto l’indagine è appassionante e la storia tiene incollati alle pagine fino alla fine. Va anche detto che ci sono molti colpi di scena e che non ero proprio riuscita ad indovinare il colpevole, quindi lo consiglio sicuramente :)

Poi ho voluto leggere l’ebook di un libro che avevo avvistato tempo fa in libreria e mi aveva incuriosita moltissimo, si tratta di “L’uomo che voleva uccidermi” di Yoshida Shuichi (edito Feltrinelli, pagine 313, costo 17.00). E’ la storia di una ragazza che una sera, dopo essere stata a cena con le amiche, le saluta per incontrare un ragazzo e poi sparisce per sempre, infatti il suo cadavere verrà ritrovato al valico di Mitsuse, un posto strano ed inquietante che si dice favorevole a strani eventi sovrannaturali. Questo naturalmente è soltanto l’inizio della storia, e poi alternando vari punti di vista seguiremo le indagini relative all’omicidio per scoprire finalmente il colpevole. Devo dire che questo romanzo mi ha abbastanza delusa, a me piace molto leggere storie ambientate in Giappone, soprattutto in estate (sono stata infatti indecisa fino all’ultimo se leggere invece l’ultimo libro di Banana Yoshimoto, in realtà una tetralogia), purtroppo questo non l’ho trovato così intrigante come pensavo ma invece abbastanza debole e noioso. E’ soprattutto una storia di grandi solitudini che racconta un po’ anche la provincia giapponese, ma non è proprio riuscita a convincermi. Non lo consiglio quindi né agli amanti dei thriller né a quelli del Giappone, sebbene fosse stato etichettato come un piccolo cult nipponico.

Dopo ho letto un libro comprato appena uscito, “Il mio nemico mortale” di Willa Cather (edito Fazi Editore, pagine 90, prezzo 9,00) con lo sconto Feltrinelli. Sono sempre attentissima alle uscite della Fazi, che ormai è diventata la mia casa editrice preferita, e questa scrittice veniva presentata come una delle più grandi del ’900 da riscoprire, quindi è stato fin troppo facile catturare la mia attenzione :P E’ la storia di Myra Driscoll, personaggio affascinante e tragico, che con grandissima dignità rappresenta la parabole discendente di chi ha fatto scelte sbagliate sopportandone le conseguenze in maniera più che decorosa. La scrittura sapiente di questa scrittrice riesce a costruire una trama niente affatto noiosa, con flashback ben piazzati che ci fanno visualizzare benissimo anche il passato della protagonista. In 90 pagine, bisogna ammettere, costruire una piccola tragedia non è da tutti. Lo consiglio. 

L’ultimo libro è “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson (edito Adelphi, pagine 233, costo 16.00). Della Jackson avevo letto l’anno scorso “Abbiamo sempre vissuto nel castello” (ne parlavo qui), mi era piaciuto molto e avevo deciso di leggere anche gli altri suoi romanzi, non sono molti, mi erano rimasti questo e “Lizzie”, ho optato per questo. La protagonista principale del libro è Hill House, casa vittoriana immersa nei boschi americani, che ha la fama di essere stata teatro di fenomeni paranormali. Un professore esperto di questi fenomeni decide di affittarla per un’estate e di contattare persone secondo lui adatte a risiedere insieme a lui nella casa e studiare la faccenda, al fine di scrivere poi un libro. Il gruppo comprende quindi Eleanor, una ragazza che ha passato gli ultimi anni al capezzale della madre morente, Theodora che sembra leggere nella mente delle persone, e Luke Sanderson che è uno degli eredi di Hill House. Oltre a loro nella casa ci sarà solo Mrs Dudley, una presenza se possibile anche più inquietante di quelle “invisibili” :D Anche in questo caso non è tanto quello che succede nel libro, ma l’abilità dell’autrice nel raccontarcelo e nel far salire una tensione sempre più alta, nel momento in cui fantasia e realtà sembreranno essere sempre più complicate da distinguere. Soprattutto il personaggio di Eleanor, che è praticamente la protagonista assoluta insieme alla casa, è tratteggiato davvero benissimo, e così come era stato per quello di Mary Katherine in “Abbiamo sempre vissuto nel castello” alterna pensieri pieni di candore a comportamenti abbastanza inquietanti, giocando a confondere i lettori e mischiare così continuamente le carte in tavola.

Da questo libro sono stati tratti due film, il più recente si chiama “Hauntig – Presenze” è uscito nel 1999 e vanta anche un discreto cast – anche se ho ricordato successivamente di averlo visto e che non mi era piaciuto affatto – invece il primo adattamento risale al 1963 e si intitola “Gli invasati“. Sono andata a recuperarmi quindi quest’ultimo e devo dire che l’ho trovato ben fatto e suggestivo nel suo spettrale bianco e nero, e tutto sommato abbastanza fedele alla storia, quindi nel caso foste curiosi vi consiglio la versione vintage :)

Devo dire che tra i libri della Jackson ho preferito “Abbiamo sempre vissuto nel castello”, anche se ho l’impressione che il più inquietante sia proprio quello che ancora non ho letto, ossia “Lizzie”… Me ne sincererò sicuramente più avanti.

Queste sono state le mie prime letture estive, posso per il momento ritenermi abbastanza soddisfatta nello sfoltimento della pila degli arretrati :D

E voi cosa state leggendo di bello? Se volete raccontarmelo, e ovviamente per qualunque consiglio o sconsiglio, lasciate un commento :)

Buone letture e buona estate!

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