Letture estive 2017 – parte 2 (consigliati & sconsigliati)

Eccoci alla seconda parte di quelle che sono state le mie letture estive :)

 

Nel mese di Agosto continuando a seguire la mia TBR estiva (di cui ho scritto qui) ho letto 5 libri, tutti cartacei.

-”La scatola a forma di cuore“ di Joe Hill (edito Sperling&Kupfer, pagine 367, prezzo 10.50e). Di questo ero particolarmente curiosa essendo Joe Hill figlio di Stephen King. Il libro mi è piaciuto molto, racconta di una rock star di mezza età, Judas Coyne, che un giorno trova in vendita un fantasma su un’asta online; essendo collezionista di oggetti macabri lo acquista subito ed il fantasma gli verrà recapitato tramite un elegante abito che appunto era appartenuto al defunto, in una grande scatola a forma di cuore. Questo naturalmente sarà solo l’inizio di una macabra vicenda. Mi è piaciuto molto perché mi è parsa una bella avventura a tinte horror on the road con una fantastica colonna sonora. Il libro scorre velocemente, e pur non essendo privo di difetti (per quanto mi riguarda avrei preferito che le ultimissime parole fossero diverse) Joe Hill è sicuramente all’altezza del padre, leggerò altro di suo. Ho letto delle critiche su questo libro in merito a scopiazzature dei libri di King, cosa che non posso giudicare visto che non li ho letti tutti…posso invece dire che una scena mi ha ricordato davvero molto un film abbastanza cult degli anni 80, “Scarlatti – il thriller”; ora non dirò la scena per non fare nessuno spoiler, ma casomai se qualcuno ha letto il libro e visto il film (che se vi interessa ho avvistato su Dailymotion), pensando la stessa cosa, fatemi sapere ;)

Per me in ogni caso è consigliato!

-”Zia Antonia sapeva di menta” di Andrea Vitali (edito Garzanti, pagine 147, prezzo 9.90e), un libricino che si legge davvero velocemente. Ho trovato la storia (ambientata nel 1970) davvero simpatica e molto ironica. Abbiamo come da titolo una zia Antonia, che vive nella casa di riposo di Bellano gestita dalle suore; una sera il nipote Ernesto, che si prende cura di lei, avverte nell’aria un forte odore di aglio, cosa molto strana dal momento che solitamente l’unico profumo che spicca nella camera della zia è quello della menta (è ghiotta di mentine). Inoltre qualche giorno dopo la signora lamenta un furto dopo aver visionato il proprio conto corrente. E tutto il paese quindi si troverà ad indagare sulla faccenda facendone un romanzo corale, con tanto di colpo di scena finale.

Avevo letto un paio di altri libri di Vitali che però mi avevano lasciata abbastanza indifferente, invece questo mi ha coinvolta di più sia per lo stile che per la trama, quindi sicuramente in futuro leggerò un paio di altri titoli che mi sono stati consigliati e personalmente consiglio questo a chi abbia voglia di una storia leggera, fresca e veloce da portare a termine.

-”La verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker (edito Bompiani, pagine 775, prezzo 9.90e), caso editoriale del 2013 che appunto avevo in casa da anni, e che solo dopo averlo terminato ho scoperto che diventerà un film con Patrick Dempsey! :)

E’ una storia che verte sulla scomparsa di una ragazza nel 1975, Nola Kellergan, e alterna la narrazione tra passato e presente, dove troviamo un famoso scrittore di nome Harry Quebert e un giovane scrittore di nome Marcus Goldman (di cui Quebert è stato un po’ il mentore); Harry trent’anni prima aveva avuto una relazione con Nola, e quando la polizia ne rinviene il cadavere proprio nel suo giardino sarà Marcus a cercare di ricostruire la verità sulla vicenda. Devo dire che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina, perché è davvero pieno di colpi di scena e anche se ho visto che i pareri si dividono, io lo promuovo a pieni voti (e anzi mi piacerebbe leggere di Dicker anche “Il libro dei Baltimore” dove si parla ancora di Marcus Goldman).

Questa storia per alcuni versi -soprattutto riguardanti l’indagine sulla scomparsa di Nola e la cattiveria delle solite malelingue – mi hanno ricordato di un altro libro, “Come vola il corvo” di Ann-Marie MacDonald, che mi era stato prestano qualche anno fa, non mi aveva fatta impazzire ma devo ammettere trovai la trama abbastanza originale e ben congegnata.

-”Lo stupore di una notte di luce“ di Clara Sanchez (edito Garzanti, pagine 398, prezzo 18.60), la Sanchez è una delle mie scrittrici preferite e mi piace sempre molto leggerla in estate; questo libro poi era particolarmente atteso da chi come me aveva letto e apprezzato particolarmente il suo primo romanzo “Il profumo delle foglie di limone”, di cui è appunto il seguito. Non posso raccontare molto della trama per evitare spoiler a chi non ha letto il primo, ma posso dire che ovviamente in questa storia ritroviamo i protagonisti, la giovane Sandra e il saggio Julian, l’ambientazione è ancora nella cittadina spagnola di Dianium (che esiste davvero nei pressi di Valencia, vedere foto sotto) e ci sono nuove minacce che incombono su di loro.

 

Come sempre nei libri della Sanchez c’è parecchia suspance per l’intera durata della storia, e anche questo si legge velocemente e con la curiosità di arrivare al finale. Finale che forse ho trovato un tantino frettoloso e un pizzico irreale, probabilmente anche in vista di un terzo capitolo, chissà!

In ogni caso mi è piaciuto abbastanza, e anche per chi non avesse letto “Il profumo delle foglie di limone” ci sono tantissimi rimandi e quindi la storia è sicuramente leggibile anche a sé. 

-”Uno strano luogo per morire” di Derek B. Miller (edito Neri pozza, pagine 315, prezzo 18.00e), è un noir ambientato in Norvegia. Il protagonista è Sheldon Horowitz, un ex marine americano di 82 anni che si è trasferito ad Oslo dopo essere rimasto vedovo, per andare a vivere con la nipote Rhea e il marito Lars. Un giorno mentre è solo in casa sente qualcuno forti rumori e grida al piano di sopra, e apre la porta ad una giovane donna con un bambino di 8 anni che si rifugiano in casa sua. Da qui partirà un’avventura, alternata ai ricordi di Sheldon sulla guerra che ha combattuto in Corea e su quella che invece ha combattuto il figlio Saul in Vietnam e dalla quale purtroppo non ha mai fatto ritorno. Il libro è scritto davvero bene, scorrevole e a tratti anche commovente. Devo dire che pur avendolo comprato un po’ a scatola chiusa mi è piaciuto e sicuramente lo consiglio. Nella quarta di copertina questo scrittore veniva accostato ai più grandi autori scandinavi, di cui ammetto di non sapere molto ma sicuramente mi piacerebbe rimediare prossimamente.

Ora della suddetta TBR mi restano da leggere altri 3 titoli che però non so se effettivamente leggerò in questo periodo, perchè l’ho già stravolta avendo attualmente in lettura il secondo volume della saga dei Cazalet (del primo avevo già scritto nello stesso post), dato che il 18/9 uscirà il quinto ed ultimo e avevo tantissima voglia di continuarla :)

Voi cosa state leggendo di bello?

C’è un libro che vi ha catturato più di altri questa estate che mi consigliate?

Fatemi sapere, come sempre buone letture a tutti! :)

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2 commenti

Feed dei commenti

  1. e pensare che mi sono letto il libro Cuore con la mia nipote di 9 anni e è stato un successone. Fatto al Kenion Park esperienza da batticuore ma nuotato scalato e tanta adrenalina …

  2. I classici sono sempre una garanzia! :)

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