Letture di Dicembre (Consigliati&Sconsigliati)

Nel mese di Dicembre (e nei primi giorni di questo 2018) ho letto quattro libri. 

L’albergo stregato” di Wilkie Collins (edito Newton Compton, pagine 190, prezzo 4.90e) è un breve romanzo nel quale, come per “La donna in bianco” la protagonista è una signora affascinante ed ambigua. Quest’ultima si rivolge ad un avvocato raccontandogli una vicenda, e domandandogli se secondo lui corra il rischia di impazzire…da qui si dipanerà una storia in parte ambientata a Venezia in un albergo nelle cui camere dove succedono cose inquietanti…Chi apprezza già Collins potrà immaginare un pochino il fascino di questa vicenda che a differenza degli altri voluminosi libri dell’autore non è che un lungo racconto, ma non per questo meno avvincente, anzi, magari per chi non lo conosce potrebbe anche essere un buon inizio. Inoltre ho trovato la traduzione della Newton perfetta e senza errori, a differenza di altri loro libri…quindi per un prezzo così piccolo non posso che consigliarlo, Collins ormai è uno dei miei scrittori preferiti.

Poi ho letto “I love shopping a Las Vegas” (edito Mondadori, pagine 305, prezzo 20,00e – in economica 14,00e), ennesimo capitolo della vita di Becky Bloomwood che stavolta si trova a dover viaggiare da Los Angeles (dove si trovava momentaneamente per via del lavoro del marito Luke e la figlia Minnie) a Las Vegas in seguito alla scomparsa del padre e del marito della sua migliore amica Suze. A questo viaggio si uniranno anche la mamma di Becky, la consuocera Elinor e infine anche Alicia (la famosa “Stronza dalle Gambe Lunghe” per chi ha letto i capitoli precedenti). Devo dire che a differenza del precedente capitolo ambientato a Los Angeles che avevo trovato banalmente noioso, questo mi è piaciuto sicuramente di più. Resto sempre dell’idea che bisognerebbe concludere degnamente questa serie e cominciare a scrivere altro, ma dato che amo le storie “on the road” questa è rientrata sicuramente di più nei miei gusti. Il mio personaggio preferito resta sempre Luke, marito davvero adorabile.

Ho letto poi “La mattina del 25 Dicembre” (edito Polillo, pagine 222, prezzo 14,40e). Ultimamente ho recuperato diversi gialli della collana “I bassotti”, che sono ambientati negli anni 30-40 (per chi non ne ha mai sentito parlare, qui c’è una bella intervista al direttore della casa editrice). Questo è datato 1934. Protagonista è Malcolm Warren, agente di cambio di Londra (che dai riferimenti ho capito essere già stato protagonista di altri romanzi) che alla vigilia di Natale viene invitato a trascorrere le festività nella villa di un cliente facoltoso, Axel Quisberg. Durante un gioco si farà male ad un polso e quindi praticamente appena arrivato sarà costretto a mettersi a riposo e fare una bella dormita. Il mattino dopo però scoprirà un cadavere fuori dalla finestra della propria camera, e sarà solo l’inizio di una bizzarra vicenda. Ho letto questa storia piacevolmente, nonostante la trama sia un tantino lenta, ma considerando che è abbastanza datato è raccontata in una maniera che tutto sommato si lascia leggere con curiosità. Consigliato.

Infine ho letto “Chi perde paga” (edito Sperling & Kupfer, pagine 469, prezzo 19,90 – in economica 10,90). Si tratta del secondo romanzo della trilogia di Mr. Mercedes, uscito nel 2015, che avevo iniziato più di un anno fa. Ritroviamo Bill Hodges, detective in pensione con i suoi fidi aiutanti, ma soltanto ad un certo punto perchè la trama riguarda tutt’altri personaggi. Diciamo che è una di quelle storie Kinghiane in cui l’autore mette al centro di tutto l’ossessione dei fans per i lavori del proprio idolo letterario. Infatti in questo caso abbiamo  John Rothstein (un nome che sembrerebbe omaggiare sia Philip Roth che John Steinbeck) scrittore amatissimo da critica e pubblico per aver pubblicato la serie di Jimmy Gold, ma che non pubblica più da circa vent’anni (siamo nel 1978). In realtà Rothstein non ha mai smesso di scrivere e in casa ha tantissime Moleskine piene zeppe di appunti, tra i quali altri due romanzi con il suo protagonista, che gli verranno sottratte durante una rapina da Morris Bellamy, un fan ossessionato da Gold e furioso per la piega che ha preso l’ultimo romanzo pubblicato. Bellamy dovrà però presto disfarsi dei taccuini e cercherà di rimetterci le mani circa trent’anni dopo. E’ qui che la vicenda entra nel bello. Che dire, a me è piaciuto molto di più del primo libro della trilogia, ho sempre un occhio di riguardo per le storie che parlano di libri e di scrittori, e questo è scritto nel classico stile di King, ossia si fa leggere da solo e velocemente.

L’ho trovato interessante, anche se come molti dicono il genere thriller non è prettamente il punto forte di questo scrittore. Ma io non sono una fan “purista”, a me piace anche e soprattutto il King meno horror :)

Non mi resta dunque che scoprire come va a finire con il terzo romanzo, “Fine turno”.

Nel mio piccolo comunque lo consiglio. Chiaramente sarebbe opportuno aver letto “Mr. Mercedes” prima, per cogliere tutti i riferimenti, ma direi che si potrebbe leggere tranquillamente anche a sé tutto sommato.

Bene, anche per questo mese in tema libri è tutto, io come sempre vi auguro buone letture, e ovviamente un nuovo anno pieno di libri interessanti e speciali :)

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