claudio baglioni

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Il mese di Maggio è stato per me ricco di eventi e cose interessanti, ed è volato via veramente in un attimo :)

La parte più bella è stata sicuramente il mio viaggio in Veneto, sono andata a trovare la mia cara amica M. che vive a Treviso e non vedevo da più di 5 anni…e ho passato una meravigliosa settimana con lei, il suo bellissimo cagnolino Tommy e la sua dolcissima gattona Macchia :)

Ce ne siamo andate in giro a Venezia e Padova, abbiamo visitato una delle famose ville Palladiane (quella di Maser, che è patrimonio Unesco e che consiglio tantissimo. Spero un giorno di visitarle tutte!), la Selva del Montello che per chi ama le passeggiate nei boschi è consigliatissima…senza farci mancare una puntatina al lido di Jesolo. Insomma un tempo di grandissima qualità. Amica mia se mi stai leggendo, grazie ancora di tutto! :)

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Con un po’ di dispiacere (amo Settembre), questo mese volge già al termine.

Inizio con il momento più emozionante, che per quanto mi riguarda non può che essere il concerto dei “Capitani Coraggiosi”. Io ci sono stata la prima serata, ossia il 10. Devo aprire una parentesi lamentosa solo per il fatto che parcheggiare al Centrale del Tennis al Foro Italico è un’esperienza ai limiti dei confini della realtà (e chi è romano sa bene di cosa parlo). Leggi tutto »

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Il mese di Maggio è passato in fretta!

Comincio con i preferiti per quanto riguarda la musica, inaugurando il mese con il nuovo e attesissimo album dei Blur, “The magic whip”. I Blur li ho scoperti nel ’94/’95 e mi piacevano tantissimo, tanto che ricordo un poster enorme di Damon Albarn appeso per diverso tempo nella mia camera. Poi  arrivarono gli Oasis e la musica letteralmente cambiò, visto che mi piaceva molto di più la loro. Ma i Blur non li ho mai dimenticati, e trovo il nuovo lavoro bellissimo. Si può ascoltare gratuitamente online su Spotify (sempre lode a chi l’ha pensato e realizzato), ma in particolare sono stata ipnotizzata da questo pezzo in questa veste .

Poi sempre per quanto riguarda la musica e le band che prima o poi ritornano, ho apprezzato tanto la reunion al concertone del primo maggio dei Bluvertigo,  vabbè amo quel geniaccio di Morgan da sempre, quindi :D

Infine ho adorato il nuovo video di Mika che mi mette una grandissima allegria. Leggi tutto »

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Settembre, un mese che ho sempre amato molto. A Roma significa belle giornate praticamente estive, e anche quest’anno che l’estate è stata praticamente inesistente non ha fatto eccezione, di giorno fa ancora caldissimo!

Approfittando quindi di una domenica di sole l’ho cominciato con una gita a Bracciano (40 km da Roma), dove ho visitato finalmente il Castello Odescalchi, una tra le più belle dimore feudali d’Europa, lo sapevate?

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Io dal mare


“E così domani andremo a cercare un altro mare, dolce e tempestoso come questo. Un mare di gente e di voci………….”

Saranno stati scogli di carbone dolce dentro il ferro liquefatto
Di una luna che squagliò un suo quarto come un brivido mulatto
O un bianco volar via di cuori pescatori, acqua secca di un bel cielo astratto

Chissà se c’erano satelliti o comete in un’alba senza rughe
Larghe nuvole di muffa e olio appaiate come acciughe
O una vertigine di spiccioli di pesci nella luce nera di lattughe

E io
Dal mare
Venni e amare
Mi stremò
Perché infiammare
Il mare
Non si può

Aveva forse nervi e fruste di uragani, scure anime profonde
Tra le vertebre di vetro e schiuma urla di leoni le onde
O tende di merletto chiuse su farine, corpi caldi di sirene bionde

Forse era morto senza vento nei polmoni, graffio di cemento bruno
Barche, stelle insonni a ramazzare nelle stanze di Nettuno
O turbini di sabbia tra le dune calve sulle orme perse da qualcuno

E io
Dal mare
Ho il sangue e amaro
Rimarrò
Perché calmare
Il mare
Non si può

I miei si amarono laggiù

In un agosto e un altro sole si annegò, lingue di fuoco e uve e fragole
Quando il giorno cammina ancora sulle tegole
Del cielo e sembra non sedersi mai

E innanzi al mare
Ad ansimare
Sto
Perché domare
Il mare
Non si può

E come pietre annerirò
A consumare
A catramare
A tracimare
A fiumare
A schiumare
A chiamare

Quel mare
Che fu madre
E che non so…

(Claudio Baglioni)

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